Il “buco nero” spaziale dei “patrioti”
“DDL Spazio”: il buco nero dei “patrioti”
Giovedì 6 marzo 2025 sono intervenuta in Aula, nel corso della discussione sul “DDL Spazio” – approvato dalla Camera – che va a promuovere l’attività spaziale italiana principalmente tramite soggetti privati. La maggioranza, infatti, ha bocciato – chissà come mai? – un nostro emendamento che metteva al centro l’attenzione per le aziende italiane ed europee in scelte strategiche per la sicurezza nazionale.
Di cosa parliamo?
L’articolo 25 del dispositivo, infatti, istituisce per l’Italia un sistema di trasmissioni da utilizzare in particolare in caso di calamità naturali, conflitti o altre situazioni di emergenza. Il nostro emendamento era volto a impedire che tutto questo sia affidato unicamente all’Amico Americano – voi-sapete-chi – proponendo che i soggetti di altri Paesi vengano coinvolti solo qualora l’Europa non si dimostri in grado di realizzare una propria rete.
Una maggioranza… silenziosa
Si è trattato di un “dibattito” sconcertante, con la maggioranza silenziosa, a votare pedissequamente quanto era stato già deciso. Questo pone molti interrogativi, soprattutto perché ci chiediamo se questa maggioranza sia veramente libera di decidere, se possa argomentare le scelte, se le possa sostenere in un dibattito. Viene effettivamente il dubbio se veramente questo Governo decida, sia libero di farlo, o se sia guidato da un “altrove“. L’emendamento presentato non era nulla di rivoluzionario: abbiamo semplicemente chiesto di garantire e di tutelare l’interesse nazionale. Un tema serio, che riguarda il nostro futuro, un emendamento di buonsenso, che chiede di avere una visione comune con l’Unione Europea nell’unico interesse della tutela del nostro Paese.
Alla fine, ci siamo trovati di fronte al solito giochino del silenzio dei “patrioti-sì-ma-per-gli-altri“.