Battaglia di Fabbrico, 80° anniversario
“Battaglia di Fabbrico”: ho ricordato in Parlamento l’80esimo anniversario.
Il senso della comunità – con i valori di uguaglianza, libertà e democrazia – è ciò che anima la nostra Costituzione, che ha animato la battaglia di Fabbrico e che anima ogni 27 febbraio la comunità fabbricese che in questo giorno commemora l’80esimo anniversario di quei fatti.
Il ricordo in Parlamento
Nel corso della seduta in Parlamento di giovedì 27 febbraio, sono intervenuta in Aula, per ricordare questo anniversario. E ho preso la parola perché il 27 febbraio è una data molto sentita dall’intera comunità reggiana, con un intero paese, Fabbrico, che si ferma – da 80 anni a questa parte – per rendere onore ai caduti per la libertà. Si tratta di un appuntamento che coinvolge cittadini, studenti e Istituzioni e al quale io stessa – come sindaca di Correggio e vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, negli anni non ho mai mancato di partecipare. Oggi ho partecipato idealmente da Montecitorio, per onorare la memoria dei caduti e stringermi alla comunità di Fabbrico, a partire dal sindaco, alla quale ho espresso la massima vicinanza.
Il mio intervento
Oltre a ricordare brevemente i fatti e i nomi dei caduti – i partigiani Leo Morellini, Piero Foroni e Luigi Bosatelli, con il civile Genesio Corgini – di uno tra gli episodi certamente più significativi nella lotta di Resistenza in terra reggiana, vorrei ricordare la differenza che intercorre tra coraggio, che è un termine popolare e democratico, e ardimento, di cui si riempivano la bocca i fascisti: dove l’ardimento è il disprezzo della vita, propria o altrui, mentre il coraggio è un inno alla vita, alla libertà e al sacrificio che può costare riaffermare questi valori. La Resistenza è un inno al coraggio e alla vita, a cui la terra reggiana ha dato un contributo straordinario. Mentre l’ideologia fascista si nutriva di vigliaccheria, vendetta, disprezzo della libertà, inganni e falsità, ribaltando la realtà, confondendo vittime e carnefici, allevando la logica dell’odio e della prevaricazione, le donne e gli uomini della Resistenza lottavano per difendere i valori di uguaglianza, libertà e democrazia.
Valori di una comunità
Questi valori sono le basi di un concetto per me molto importante, ovvero quello di “comunità”, che non è un’idea chiusa e identitaria – come spesso la si vuole far intendere – ma una condizione condivisa, in cui si vive un luogo, un tempo, un’occasione mettendosi a disposizione degli altri e basandosi sul principio che tutti siano importanti e che il voltare le spalle a uno, per qualsiasi motivo, sia il voltare le spalle a tutti. Questo mi pare che sia, a distanza di 80 anni, la più grande eredità che – insieme a pace, libertà e democrazia – possiamo ancora apprendere dalla lotta di Resistenza. E questo è il motivo per cui ringrazio il sindaco Roberto Ferrari e l’intera comunità di Fabbrico che ogni anno, con determinazione, lavora per mantenere memoria di una pagina fondamentale della nostra Resistenza.