“Dl Emergenze”: un altro “no”

“DL Emergenze”: un altro no al rafforzamento dei presidi sociosanitari.

Lunedì 17 febbraio 2025 sono intervenuta in Aula, nel corso della discussione sul “DL Emergenze, per un commento all’ennesima bocciatura da parte del Governo di un ordine del giorno con cui si chiedeva di prendere un impegno per stanziare maggiori risorse per incrementare nei territori fragili i presidi sociosanitari, in particolari i consultori, sono strutture necessarie per una rapida presa in carico delle persone più vulnerabili.

Sotto gli occhi di tutti (tranne che per il Governo)

Penso che sia sotto gli occhi di tutti – evidentemente a parte quelli che stanno al Governo – la situazione di povertà e vulnerabilità che vivono molti cittadini di questo Paese e che richiederebbe di sviluppare una rete di prossimità, di servizi anche di medicina del territorio, di case di comunità. Questi presidi, nei contesti territoriali più complessi, sono un punto di riferimento importante per i più fragili, a partire dai giovani adolescenti.

Dispiace, dunque, che il Governo abbia negato anche quello che era un semplice impegno. A rimetterci saranno i cittadini, abbandonati dallo Stato, con i costi sociali che ricadranno, ancora una volta, sugli enti locali, che già stanno facendo i conti con i tagli previsti dal Governo nell’ultima legge di bilancio.